Test per adulti plusdotati: quando il disagio sociale diventa un segnale da ascoltare

Riconoscere un adulto plusdotato: segnali e test da considerare

Bambini e bambine svegli, curiosi, veloci a capire. Crescono con l’etichetta di “intelligenti”, ma non sempre con una vera comprensione di ciò che quella intelligenza comporta. E poi diventano adulti. E lì, spesso, la plusdotazione sparisce dai radar.

Non perché smetta di esistere, ma perché nessuno la nomina più. Nemmeno loro. Finché qualcosa inizia a stonare. Una sensazione sottile, ma persistente. Come un fuori luogo che non sai spiegare. Una fatica a incastrarsi, a trovare un posto. 

Una domanda che prende forma: “E se il problema non fossi tu, ma il contesto?”

La plusdotazione in età adulta esiste, ma è ancora poco riconosciuta. In questo articolo proviamo a darle un nome, a descriverne i segnali, e a capire cosa può aiutare a sentirsi finalmente al proprio posto. In molti casi, un test per adulti plusdotati può rappresentare il primo strumento concreto per fare chiarezza.

 “Hai mai avuto la sensazione di non appartenere a questo mondo?” The Matrix (1999)

Opzione 1: Difficoltà nel mondo del lavoro: immaturità o plusdotazione 

“È tempo di scoprire chi sei davvero.” Il Genio, Aladdin (1992)

Spesso gli adulti plusdotati iniziano a farsi domande sul proprio io nel passaggio dal mondo scolastico/ universitario a quello del lavoro. Da bambinə tutto era possibile, il sogno di fare qualsiasi cosa da grande alimentava le giornate durante la crescita.

Ora sei adultə, e in quell’attimo in cui il tuo cervello da mille idee al secondo si ritrova ingabbiato in un lavoro ripetitivo, dove ogni giorno è una copia del precedente… qualcosa dentro di te si spegne. 

 Se ti ritrovi in almeno tre di queste frasi, continua a leggere:

  • Vorresti fare mille lavori diversi… tutti insieme.
  • Ti annoi facilmente, anche in situazioni “stabili”.
  • Procrastini ma sei super efficiente quando arriva la scadenza.
  • Hai bisogno di imparare costantemente o ti spegni.
  • Ti senti “troppo” veloce, sensibile, emotivə  per il contesto.
  • Indecisə  su che percorso seguire. Si vorresti fare tutto, ma le giornate sono più corte ora che c’è il lavoro e le altre responsabilità.

Tutto diventa troppo. Qualcuno lo legge come immaturità, altri come eccessiva sensibilità. E se fosse plusdotazione?

Questi primi segnali potrebbero portarti a farti delle domande e le risposte non sono nell’ aspettare di essere salvatə nella torre di Rapunzel. Un test per adulti plusdotati può aiutarti a distinguere tra semplice insoddisfazione e un diverso funzionamento cognitivo.

Test per adulti plusdotati: una donna osserva la propria infanzia riflessa nello specchio, simbolo di scoperta attraverso i figli

Opzione 2: Plusdotazione riflessa: quando sono i figli a far da specchio

“A volte, le emozioni dei nostri figli riflettono le nostre.” Inside Out

Per molti adulti, la plusdotazione non è qualcosa che si scopre da piccoli, con un test o una valutazione precoce. Anzi, spesso resta silenziosa, confusa tra alti standard, ipersensibilità o semplicemente “stranezze” caratteriali.

Fino a quando non si diventa genitori: “Mio figlio è così veloce nel ragionamento… E io?”, “È sempre pieno di domande. Aspetta… ma anche io ero così.” o “Si annoia con le attività ripetitive… come me.”

Benvenutə nella plusdotazione riflessa. Se tuo figlio è stato valutato, considera di sottoporti anche tu a un test per adulti plusdotati. Le probabilità che ci sia una componente ereditaria sono altissime. E no, non è troppo tardi per scoprirlo da adultə.

Ok, ma cosa vuol dire fare la valutazione?

“Essere se stessə è il superpotere più grande.” Come insegna Miles Morales in Spider-Man: Into the Spider-Verse

Facile a dirsi, meno a farsi (soprattutto con la sindrome dell’impostore in agguato). Lasciati dire una cosa: fare la valutazione è un’esperienza che descriverei come una specie di parco divertimenti per il cervello. 

Una corsa sulle montagne russe tra ricordi d’infanzia, domande profonde e test che ti fanno sentire finalmente te stessə.

test-per-adulti-plusdotati-come-viaggio-interiore-salire-sulle-montagne-russe-del-proprio-funzionamento

Ecco cosa aspettarsi da test per adulti plusdotati:

  • Un primo colloquio, anche online, con una persona specializzata in plusdotazione adulta. Si parla di passato, funzionamento, esperienze.
  • Una batteria di test cognitivi ed emotivi, ben diversi dai testi generici online.
  • Un’analisi globale, che guarda al QI ma anche a come funziona il tuo cervello. Perché non è un  “quanto sei intelligentə”, ma in che modo ragioni, percepisci, senti.

Quali sono e come si differenziano i test?

  • WISC V – Wechsler Intelligence Scale for Children: con lo scopo di valutare il quoziente intellettivo (QI) nei minori, comprende 10 subtest principali e 5 supplementari, organizzati in 5 indici principali (Comprensione verbale; Visualizzazione spaziale; Ragionamento fluido; Memoria di lavoro; Velocità di elaborazione) 
  • WAIS IV – Wechsler Adult Intelligence Scale: con lo scopo di valutare l’intelligenza generale in età adulta fornisce un QI totale e comprende 10 subtest principali e 5 supplementari, organizzati in 4 indici principali (Comprensione verbale; Ragionamento percettivo; Memoria di lavoro; Velocità di elaborazione) 
  • WASI II – Wechsler Abbreviated Scale of Intelligence: con lo scopo di fornire una valutazione rapida e generale dell’intelligenza (screening cognitivo) dai 6 anni in su, può essere a 2 o 4 subtest: Similarità, Vocabolario, Matrici, Ragionamento aritmetico. Non sostituisce i precedenti, ma è utile per screening preliminari e rapidi..

Ricorda chi sei.” Simba in Il Re Leone  – E dopo?

La plusdotazione Cognitiva viene riconosciuta con un QI ≥ 130, che si differenzia dall’alto Funzionamento Cognitivo (QI 120 – 129).

Il test non è una sentenza. È uno specchio lucidissimo che finalmente ti mostra chi sei. E no, non serve avere tutte le risposte. Serve solo la voglia di scoprirle. Ricordi l’astronave di cui abbiamo parlato nell’articolo precedente? Ecco la valutazione ti apre le porte a quell’altrove. Ora bisogna imparare come funzionano i comandi:

  •  Accetti che il tuo modo di funzionare non è sbagliato. È diverso.
  •  Cerchi fonti affidabili, testi, community.
  •  Valuti un percorso di coaching o supporto psicologico.
  •  Impari a valorizzare ciò che ti rende unicə: creatività, pensiero laterale, sensibilità.

Scoprire la plusdotazione non ti cambia, ti svela.

“Quando il fiore sboccia, il sole lo riconosce anche se è nato nel posto sbagliato.” Mulan

Non è un’etichetta, ma una chiave. E se senti che qualcosa non torna, se il mondo ti sembra troppo lento o troppo veloce, o se ti stai chiedendo “sono io o è la società?”… beh, forse è il momento di guardarti dentro. Non per giudicarti, ma per liberarti. Se sospetti di avere un funzionamento atipico, il primo passo è conoscersi meglio. E un test per adulti plusdotati può essere il primo passo per conoscerti davvero, senza giudizio e con maggiore consapevolezza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto