Al supermercato il mio cervello va in tilt

Luci sparate a mille.
Colori ovunque.
Musica di sottofondo, bip dei lettori di codice, vocine nei microfoni, passi ovattati, carrelli cigolanti.
E persone. Tante. Tutte uguali ma troppo lente o troppo veloci.

Questo è il mio horror personale: 12 corsie, 800 marchi, 1000 persone e nessuna uscita di emergenza emotiva.

 Il supermercato per me è un incubo di sovrastimolazione sensoriale: luci accecanti, rumori assordanti, troppe scelte. Se hai un cervello neurodivergente (o sei semplicemente un HSP – persona altamente sensibile), capirai perché qui la mia ansia decisionale esplode.

Vieni con me che ti spiego meglio e ti mostro quello che accade nel mio cervello quando va in tilt.

Sovrastimolazione sensoriale o protocollo Stitch?

Sì, l’alieno blu di Lilo & Stitch. Quello piccolo, con sei zampe, orecchie giganti e un discreto talento per la distruzione.

Immaginalo in una corsia dei surgelati. Lo vedi? 

Ecco cosa accade al mio cervello quando vado al supermercato: parte il Protocollo Stitch. 

  • Vorrei urlare in una lingua sconosciuta
  • Vorrei buttarmi a terra e distruggere tutto
  • Vorrei scappare.
Un Stitch arrabbiato in sovrastimolazione sensoriale

La sensazione di difficoltà e impotenza è forte. Tanto da confondermi e farmi perdere il contatto con il mondo esterno.

Dove sono? Chi sono? 

Quale marca prendere ? Quale era il  prodotto? E soprattutto, non avevo una lista con me?

La confusione regna sovrana e piano piano i contorni sfumano. Il cervello si spegne e mi lascia sola. 

È davvero questa la realtà? Perchè a me sembra di essere in un incubo. Uno in cui il supermercato è un vampiro e invece di dissanguarmi, mi prosciuga emotivamente e fisicamente. Finendo per farmi girare a vuoto per ore e per comprare prodotti di cui non necessitavo. Dimenticando ovviamente quelli per cui ero andata li!

Senza considerare se dovessi cambiare supermercato. Perdere quella linea sottile di familiarità che ho imparato a conoscere.

Che accade realmente: parliamo di Sovrastimolazione sensoriale

Il termine tecnico è proprio questo: sovrastimolazione sensoriale. Quando il cervello riceve troppi input contemporaneamente e non riesce a filtrarli. 

Entra in tilt.

Le persone plusdotate, neurodivergenti, altamente sensibili o con tratti ADHD o autistici, spesso sperimentano questa sovrastimolazione nei contesti quotidiani.

E niente è più quotidiano di un supermercato.

Modalità sopravvivenza: attivata

Ti starai chiedendo allora come svolgo una funzione abituale come fare la spesa. No, non chiedo ad altre persone di farla per me, né distruggo supermercati (per ora).

La soluzione è più vicina di quanto pensi.
La vedo. Scappa. La rincorro. Presa! 

Avvicinati che non voglio alzare la voce.  Quello che ho da dirti va trattato con delicatezza, non perché sia chissà quale rivelazione, ma perché ci tengo.

È una piccola scoperta che ho fatto su di me, una di quelle che arrivano piano, quasi in punta di piedi.

Il superpotere segreto? Le cuffiette.

Ti sembrerà banale, ma l’80% delle volte, la mia ancora di salvezza sono le cuffiette.
Musica. Podcast. Audiolibri. A te la scelta.

Perché quella stimolazione mia, scelta da me, controllata da me, fa da barriera a tutto il resto. È come dare un freno  al cervello iperattivo. 

Una distrazione volontaria per calmare la parte che urla come Stitch e permettere a quella razionale di emergere.

La mia checklist anti-crollo

No, non risolve tutto. Resta sempre una corsa contro il tempo prima che anche la playlist diventi noiosa.  Ma se riesco a partire munita di:

  • Lista della spesa chiara (magari sulle note del telefono in cui posso fare il check ad ogni alimento comprato)
  • Playlist o audiolibro preferito pronto
  • Un supermercato familiare

…allora la missione ha più probabilità di riuscire.

Soprattutto se vado un giorno o un momento in cui ho avuto meno stimolazioni sensoriali esterne (tipo nel weekend) e se concentro la spesa tutta insieme, così da non doverci tornare mille volte in settimana.

Se mi odi, portami al supermercato

Per me andare al supermercato è un’attività sovra stimolante che mi prosciuga energie e manda in tilt la mia capacità decisionale.

Ci sono giornate in cui riesco anche a riderci su. 

Altre in cui fatico al solo pensiero di dover andare al supermercato e affrontare il vampiro munita di cuffiette e lista.

Altre in cui spiegarlo a chi mi sta intorno diventa complesso.  

In sintesi, se vuoi vedermi in difficoltà, basta dirmi: andiamo al supermercato!

Ti ritrovi in questa lotta contro la sovrastimolazione sensoriale al supermercato?  Salva l’articolo per rileggerlo prima della prossima spesa:  potrebbe essere il tuo kit di sopravvivenza segreto!

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