La mia visione
Creativa. Procrastinatrice. Sognatrice.
Per anni mi sono chiesta se queste tre parole potessero coesistere.
La creatività mi ha sempre portata a esplorare strade nuove, la procrastinazione è stata il mio modo di sfuggire alla rigidità, la mia mente si è sempre mossa in orizzontale, senza mai seguire una linea dritta.
Fin da piccola mi hanno descritta come quella intelligente. Non simpatica, non carismatica, non bella. Solo intelligente. Come se fosse l’unica cosa a contare, eppure non sono mai stata la migliore della classe. Non perché non ne fossi capace, ma perché il mio cervello funzionava in modo diverso: mi appassionavo a un concetto e mi perdevo lì dentro, lasciando indietro tutto il resto.
L’immaginazione era il mio rifugio, il mio modo per riempire il tempo, per trovare il mio posto nel mondo. Ma crescendo, quel mondo interiore così vasto sembrava sempre più un ostacolo. La scuola, l’università, le relazioni: tutto sembrava richiedere un ordine, una linearità, una struttura che per me non è mai esistita.
Ma io non ho mai giocato in verticale, puntando dritta all’obiettivo. Ho sempre giocato in orizzontale, esplorando ogni possibilità, curiosando tra mille idee senza mai sentire di arrivare davvero da nessuna parte.
Per anni mi sono chiesta: è un limite o una risorsa?
La risposta è arrivata quando ho iniziato a dare un nome a tutto questo. Quando ho scoperto che non ero sola, che c’erano altre persone che sentivano e vivevano il mondo in modo simile. Ma qualcosa mancava: un ponte tra le definizioni scientifiche e la realtà quotidiana. Un luogo dove la plusdotazione non fosse solo un concetto astratto, ma qualcosa di tangibile, riconoscibile, compreso.
È da qui che nasce questo progetto. Non è un lavoro, non è una carriera, non è un percorso definito. È uno spazio. Un contenitore di pensieri, esperienze, connessioni. Un luogo dove raccontare la plusdotazione con parole reali, andando oltre la teoria per portarla nella vita di tutti i giorni.
Non voglio che altre persone si sentano sole in questa ricerca. Voglio che abbiano accesso a tutte le risorse, le storie e le prospettive di cui avrei avuto bisogno io.
Perché il mondo ha bisogno di più comprensione. E questo è il mio modo di contribuire.
Perché io sono uno spirito libero.
Non soggetto ad alcuna legge umana.
Non mi vedrai mai conforme a un’ideale di bellezza
Non mi vedrai lottare mai per essere uguale a chi ti circonda.
Io cerco la differenza, la linea che separa realtà e poesia.
Io sono una tempesta estiva,
sono la salsedine che ti abbraccia dopo un bagno in mare
sono la nostalgia di fine agosto e il tramonto sulla spiaggia.
Sono uno spirito libero
Non mi troverai mai ferma in nessuno posto,
mi cercherai e quando, forse, mi troverai
sarà già troppo tardi, sarò nel posto successivo.
Sono uno spirito libero e non appartengo a nessun posto-
Mi troverai nel fondo di un lago
O in una faccia della luna.
Troverai cristalli della mia anima nei granelli di sabbia
Nei vetri rotti di una bottiglia
Nei raggi di sole che si riflettono su un finestrino.
Sono alta marea, tempesta, sono uragano
E calma.
Sono ai due estremi del mondo,
in lacrime di gioia e di dolore.
Sono negli occhi di un bambino
E nel sorriso di un anziano.
Sono uno spirito libero e non posso fermarmi
Non posso restare
Ma non me ne so andare.
Rimango intrappolata in parole taciute
In azioni incompiute,
in promesse non mantenute.
Lascio una parte di me in ogni cosa che sfioro
Così che nessuno luogo è casa
Ma ogni luogo possiede un po’ di me.
Così che me ne vado, ma non vado davvero
Cosi che sono uno spirito libero e non mi fermo mai,
non adesso, non più.